Mar 12

INCENTIVI ALLA QUOTAZIONE DELLE PMI

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Per le quotazioni di PMI dal 2018 al 2020 stanziati 80 ml di Euro per i costi di consulenza di quotazione; tetto massimo 500.000 Euro a società.
La Legge di Bilancio 2018 ha approvato il credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in Borsa delle PMI fino al 31 dicembre 2020, con una misura di complessivi Euro 80 milioni nel triennio 2019-2021, per un importo massimo di 500.000 Euro ad azienda.
La manovra si pone a completamento del pacchetto di incentivi “Finanza per la crescita” che prevede misure per agevolare l’accesso delle imprese alla finanza, promuovere un ambiente più favorevole agli investimenti produttivi e incentivare la capitalizzazione delle imprese.
Il focus della norma verte sui soggetti destinatari, le PMI italiane secondo la definizione dell’Unione Europea che prevede il rispetto dei seguenti parametri: ULA (Unità Lavorative-anno) comprese tra 10 e 250; Fatturato annuo compreso tra 2 e 50 milioni di Euro o Totale annuo di Bilancio compreso tra 2 e 43 milioni di Euro. Nel calcolo dei parametri occorre valutare eventuali rapporti di controllo o collegamento societario.
Relativamente ai mercati di quotazione target, la norma si riferisce sia ai mercati regolamentati che non regolamentati, come AIM Italia o Euronext growth. Sulla base della definizione UE, che prevede un fatturato annuo compreso tra 2 e 50 milioni di Euro, ad oggi è prevedibile il maggiore impatto della manovra su AIM Italia.
Le modalità e i criteri di attuazione dell’agevolazione (procedure di accesso, concessione e utilizzo del beneficio, eventuali casi d’esclusione, documentazione probatoria richiesta) saranno definiti in un decreto del MISE entro il 30 aprile 2018.